giovedì 6 novembre 2014

Come correggere tecnicamente i nostri atleti in modo accurato ed efficace

Il compito tecnico, in particolare in allenamento dell'allenatore consiste nell'insegnare una tecnica di un fondamentale ma soprattutto di correggerlo.
Direi che a livello di tempo impiegato negli allenamenti: un 15-20% è insegnamento (teorico e pratico), il restante 80% è correzione:
- a voce ("usa bene il piano di rimbalzo" , "alza il gomito in battuta" ecc)
- praticamente con esercizi


Quindi fondamentalmente un buon allenatore Tecnico, deve essere molto bravo a correggere tecnicamente e farlo nel modo più efficace e veloce è sicuramente una sua priorità.
Spesso quello che facciamo noi allenatori è che: se un atleta non riesce in qualche gesto tecnico (analiticamente o in campo), gli diamo qualche correzione a voce e gli facciamo ripetere il fondamentale fin quando non (si spera) lo facciano giusto.

Ora per quanto riguarda questa metodologia potrei essere d'accordo se:
- so che l'atleta sbaglia perchè ha appena imparato il gesto tecnico e quindi deve ripetere, ripetere e ripetere
- non sbaglia solo in un particolare tipo di situazione ma in generale (anche li però qualche domanda di quelle che vedremo sotto me la farei)

Vedremo invece ora come fare a capire quale dettaglio sbaglia il nostro atleta per correggerlo con precisione e far si che risolvendo quel dettaglio, possa migliorare da subito l'efficacia del proprio gesto tecnico.Per ogni fase farò come esempio alla ricezione.

lunedì 27 ottobre 2014

Come migliorare la prestazione della squadra partendo dal.... Coach!!

Pur non essendo un tifoso juventino, la foto messa in questo blog mi sembrava molto indicata per quello che vorrei parlare in questo post, leggendolo tutto capirete poi il perchè.

Ovvero quali sono quei fattori che migliorano la prestazione e l'unione della squadra partendo dall'allenatore.

Questo tipo di post, è preso dal mio Report Gratuito che uscirà nelle prossime settimane nella mia seconda e nuova pagina facebook dedicata solo allo studio e l'apprendimento del Coaching e come diventare migliori allenatori in qualsiasi sport (specialmente di squadra) partendo da noi coach: https://www.facebook.com/mycoachtocaoch?ref=hl.

Prima di parlare dei 4 fattori devo però parlare delle caratteristiche che ogni allenatore (volendo o non volendo) possiede e che determinano quelli che vedremo saranno i Fattori che migliorano la prestazione e rapporto con la squadra.

Caratteristiche:
- Credibilità: la credibilità di un allenatore è data da quello che dice in relaziona a:
a) quello che pensano normalmente gli atleti (esempio: nuovo allenatore dice: quest'anno vinciamo il campionato senza motivare il come, e la squadra che magari si era a malapena salvata l'anno prima non ci crede)
b) da quello che fa
L'allenatore perde di credibilità quando dice delle cose e poi ne fa altre.
- Comunicazione: il suo modo di comunicare con gli atleti e la squadra: non solo cosa dice, ma come lo dice, come arriva il messaggio alla squadra
- Visione che ha la squadra di lui: ognuno di noi si vede in certo modo, con certe caratteristiche e qualità ecc.. ma a volte, anzi molto spesso non è la stessa immagine che gli altri hanno di noi
- Modus operandi: ovvero come lavora in palestra. Ci sono allenatori che sfiancano ad ogni allenamenti i propri atleti, allenatori che sono inflessibili su tempi e modalità o tipi di esercizi altri più elastici e dinamici.
- Carattere, atteggiamenti, comportamenti: molto brevemente gli atteggiamenti sono degli stati d'animo che abbiamo in confronto a qualcosa ( arrabbiarsi, spaventarsi, ecc) il comportamento invece è come noi manifestiamo l'atteggiamento. esempio una persona che ha un atteggiamento di nervoso potrebbe comportarsi: urlando, oppure stando in silenzio e battendo i piedi a terra ecc.
- Leadership: la leadership è un po' più difficile da riassumere ma comprende comportamenti importanti come la responsabilità di se stessi e del gruppo, il guidare il gruppo, ecc.

giovedì 2 ottobre 2014

Esercizi per migliorare e allenare la difesa

Argomento fondamentale e molto importante: esercizi per migliorare la difesa.
Diversamente da come l'avevo concepito all'inizio, vorrei parlare e illustrare alcuni esercizi per allenare e migliorare la difesa nel suo complesso e non solo nel gesto tecnico (come il bagher di difesa).

Cosa intendo la "difesa nel suo complesso"? Un buon difensore non è sempre e solo colui che ha una buona padronanza del gesto tecnico, il tipico giocatore che negli esercizi di bagher (a coppie, a muro) è molto bravo ma una volta in campo fa fatica a difendere.
Questo perchè la difesa non è solo l'esecuzione del gesto tecnico.

La difesa ha 3 principali fattori che devono essere tutti allenati:
- Lettura delle traiettoria e dell'attaccante 
- Spostamento, arresto e posizionamento in campo + riflessi nel richiamo del gesto tecnico
- Efficacia del gesto tecnico che non è solo il bagher frontale ma anche palleggio di difesa (che non è un palleggio di ricezione o di alzata), tuffo o rullata, bagher laterale e difesa a un braccio (non bella da vedere e spesso criticata ma su palla praticamente a terra molto utile)

A mio modo di vedere la difesa quindi va allenate in questi 3 aspetti e non solo come "mi metto sulla panchina e tiro cannonate per fargli venire le braccia rosse". Anche, ma non solo quello :-)
Questi 3 fattori sono uno in funzione dell'altro, avere una buona lettura della traiettoria e dell'attaccante permette di anticipare e posizionarsi bene in campo per poi utilizzare al meglio il mio gesto tecnico di difesa.

Quindi partiamo con un esercizio utile per migliorare il primo fattore:

1)Obiettivo: incominciare a guardare cosa fa l'attaccante e non guardare dove è la palla. Si posizionano 3 attaccanti in zona 2-3-4 e il sestetto nell'altro campo, oppure i difensori di seconda linea più 1 muro a 1 o 2 (a seconda degli atleti disponibili).
L'allenatore e 2 atleti (o aiutanti) si mettono a fianco dei 3 schiacciatori. A turno dovranno alzare una palla alta sopra la testa dell'attaccante per farlo attaccare nel campo avversario.
L'atleta che attacca: dovrà attaccare: cercando una direzione di rincorsa e tirando lungo quella direzione (lungo linea, zona 6, diagonale) oppure se siete abituati a fargli fare un'unica rincorsa deve utilizzare bene il braccio. L'attaccante dovrà attaccare nelle varie zone d'attacco ed effettuare anche pallonetti, piazzate piedi a terra, e palleggi. I difensori sapendo già che attacca quell'attaccante, dovranno concentrarsi a guardare inizialmente SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL CORPO E BRACCIO  dell'attaccante per incominciare a muoversi, quando poi l'attaccante colpisce la palla andare a difendere.
Esempio: attacca banda di posto 4: fa una rincorsa dritta verso zona 1 avversario quindi una rincorsa da lungo linea: i difensori incomincia a spostarsi. poi guardano il braccio, non sta caricando ma va già teso verso l'alto: i difensori dovranno prepararsi ad un pallonetto.

2)Progressione dell'esercizio precedente: si mette un palleggiatore e 3 attaccanti. L'esercizio è banalmente  3 attaccanti contro difensori con scelta dell'attaccante da parte del palleggio. In questo caso i difensori devono abituarsi a guardare la palla fino a quando il palleggiatore sta alzando, subito dopo guardare l'attaccante come nel primo esercizio. L'attaccante una volta scelto un tipo di attacco deve eseguire quello li.

3)Bagher di difesa: gli esercizi per allenare il bagher di difesa possono essere a centinaia e spesso i più comuni.Un paio di accorgimenti importanti però sono doverosi. prima di tutto, anche se stiamo allenando, ad esempio a coppie, il bagher di difesa: dopo qualche bagher diciamo agli attaccanti di fare a sorpresa un pallonetto, una schiacciata alta sulla fronte, un palleggio o piazzata. In modo che il difensore non si abitui all'esercizio e debba stare come in partita attento fino all'ultimo al tipo di attacco.
Secondo accorgimento: se  state allenando la difesa generale come gesto tecnico, va bene che indirizziate il bagher dritto al compagno. Ma se state lavorando per ruoli, abituate i vostri difensori a difendere dalle loro zone verso zona 3 o 2/3. Si, si può comunque fare esercizi di difesa dritto per dritto, ma a noi interessa che il libero se posizionato in 5 dia una difesa in diagonale verso destra.

4)Esercizio di difesa ad alta intensità esercizio classico che ovviamente tutti gli atleti odiano: mettendo 3 attaccanti sopra le panchine (tavoli, sedie quel che volete), in zona 2-3-4 gli altri vanno a difendere nelle loro zone di competenza. Quindi a turno difendono palla da 4, da 3 e da 2 molto forte addosso (anche qui ogni tanto sorprendeteli con qualche pallonetto o piazzata). L'obiettivo dell'esercizio è la simulazione dell'attacco forte avversario, quindi è utile e secondo me va fatto.
Ma la cosa più importante e che bisogna curare: è la precisione degli attaccanti. Gli attaccanti devono attaccare addosso o a 1 metro, max un metro e mezzo dal difensore. Se no l'esercizio diventa una perdita di tempo dove ci sono mille palloni in giro e i difensori toccano pochissimi palloni.


Spero di avervi dato qualche consiglio o parere fuori dall'ordinario esercizi che si trovano su internet o sui libri di pallavolo.

Daniele La Terra


domenica 21 settembre 2014

Preparazione fisica pallavolo? parti da qui..

Ciao a tutti Coach!! qui Daniele che come promesso (sulla mia pagina FB ) e con il mio solito ritardo ;-) eccoci a parlare di preparazione fisica.
L'obiettivo di questo post è quello di indirizzare i lettori e allenatori ad analizzare i fattori di una buona preparazione fisica lavorando in modo mirato sulla propria squadra.

Durante la preparazione fisica di molte squadre vedo allenatori massacrare fisicamente i propri atleti (forse convinti che doloranti sia sinonimo di lavorare benissimo) ma soprattutto facendo correre i propri atleti per tempi lunghissimi.

Ora, io non sono un personal trainer ma di sicuro una cosa la so: la pallavolo non è uno sport aerobico ne di resistenza muscolare alla corsa. Cioè diversamente dal calcio e dal basket gli atleti non corrono per più di mezz'ora ininterrottamente a un passo sostenuto. Tutt'altro, la pallavolo è uno sport di mini scatti, salti e tuffi per massimo 30 secondi o un minuto, fermarsi per qualche secondo e ricominciare.
Questo perchè a mio parere (e ripeto sempre che ogni articolo di questo blog rispetta la mia idea personale di coaching e pallavolo) a meno che non si voglia lavorare all'inizio della preparazione per smaltire chili di troppo o migliorare la respirazione correre per 30 minuti a velocità sostenuta non ha alcun risultato utile nella preparazione. E anche su quest'ultimo punto, è stato studiato da qualche anno che allenamenti come l?Interval Training e Hiit Cardio: diano risultati migliori della corsa a ritmo lento e prolungata.

Tornando a noi quindi qualsiasi preparazione atletica dedicata alla pallavolo deve avere come obiettivi (non per forza tutti insieme) di allenare: Rapidità (non Velocità) , Resistenza al salto (non Forza resistente del maratoneta), Forza esplosiva o Forza massima (non Ipertrofia cioè mettere su Massa).
Oltre a questo si dovrebbe in generale lavorare anche molto sulla: Elasticità, Propriocettività e al Core Stabilty.

Detto questo andiamo a vedere quali sono le caratteristiche che compongono questi obiettivi:

- Rapidità: la rapidità è la capacità di compiere spostamenti brevi (di qualche metro entro gli 8-10 metri) nel meno tempo possibile. La velocità invece prende già distanze più lunghe come i classici 50 metri di scatto o 25 ecc.
Ecco 3 fattori che compongo la rapidità:
1) Reazione : cioè il tempo che il muscolo si attiva e si muove dopo aver ricevuto l'impulso dall'esterno (esempio se facciamo fare gli scatti partendo da sdraiati dove il via è un battito di mani, ci accorgeremo subito che c'è qualcuno che si alza prima di altri quindi ha una miglior reazione) Nella pallavolo è fondamentale allenare lo stimolo oculo-manuale e oculo-pedalica. Per avere un'idea vi proprongo un video su youtube  https://www.youtube.com/watch?v=wT3M9T0nMJc.

2)Accelerazione: è la fase iniziale di qualsiasi scatto ed è la rapidità pura cioè correre per qualche metro alla massima velocità. (quindi a mio modo di vedere, non conviene allenare lo scatto di 20-30 metri perchè probabilmente avrete un migloramento (anche di accelerazione) ma lavorando sulla velocità.

3)Vettore: nella pallavolo non vi è solo lo scatto in avanti, l'alteta deve muoversi anche in arretramento, lateralmente e diagonalmente, quindi quando si allena la rapidità bisogna anche allenarla nei vari sensi di direzione

- Resistenza al salto o comunemente, Forza resistente: la forza resistente serve per garantire un certo tipo di movimento alla sua massima performance il più a lungo possibile. Quindi nel caso del pallavolista allenare a saltare una certa altezza il più lungo possibile.

- Forza esplosiva: la forza esplosiva che è quella che comunemente viene allenata di più è quella che garantisce un buon salto a muro e con la rincorsa. La forza esplosiva diversamente dalla forza normale non è data dal maggior peso che riesco a sollevare ma dal maggior peso che riesco a sollevare nel brevissimo tempo in cui devo svolgere il movimento.
Per intenderci: quando salto a muro, avrò pochi secondi in cui piego le gambe e salto. In questi pochi secondi il mio corpo deve raccogliere il maggior numero di fibre muscolari per poter saltare il più possibile.
Questo si chiama: "rate of foce development". 

Quindi i due fattori da tenere in considerazione per allenare la forza esplosiva sono:
1) Velocità di reclutamento della forza che si allena con la Pliometria (ne parlo bene in questo articolo)

2)Forza Massimale

In generale il consiglio quando si allena la forza esplosiva è muoversi lentamente nella fase di contrazione del muscolo e andar veloce (in modo appunto esplosivo) nella fase di distensione.


E voi cosa ne pensate e come allenate questi e altri fattori?
Buona preparazione fisica a tutti!!

Daniele La Terra (alias Gabriele Principe)