venerdì 19 ottobre 2012

Insegnamento della battuta salto float



Prima di capire come si insegna la battuta salto float, è necessario capire a chi può servire davvero e perchè.
Io credo esista una battuta adeguata per ogni atleta e non è necessario che tutti imparino il salto float.
Quando è utile insegnarla e a chi? l'identikit del battitore juumping float è sicuramente un atleta che ha una buona coordinazione braccio-gambe-salto, chi già nella battuta da fermo tira una palla abbastanza tesa che scende in mezzo al campo e colpisce bene il pallone da dargli il famoso "effetto floating".
Di quest'ultimo particolare è bene ricordare che dipende molto da 2 fattori: il colpo sulla palla che deve essere a mano aperte e secco e la direzione della valvola che influisce la rotazione e l'effetto della palla (questo dipende molto da pallone e pallone; ed è per questo che atleti raffinati di alti club giovanili, si lamentano se c'è un pallone piuttosto che un altro) a mio parere, solo scuse.

Perchè un atleta con queste caratteristiche dovrebbe battere in salto float? A meno che il vostro atleta non sia più alto di un Metro e 80 con un reach (altezza del copro più braccio) superiore a 2 metri e 40, qualsiasi battuta fatta dall'atleta avrà una fase ascendente per superare la rete e una fase discendente.
Saltando e colpendo la palla in salto, l'atleta recupera quei 30-40 centimetri che servono per permettere al pallone di avere solo una traiettoria discendente ed essere molto più pericolosa da anticipare per i ricevitori avversari.

Come si insegna la battuta salto float?
Rispetto alla battuta in salto teso (che è praticamente identico all'attacco da seconda linea se non che vi è maggior distanza), la battuta salto float premette il portarsi la palla mentre si eseguono i passi della rincorsa per alzarsela al passo di chiusura.
Questo movimento non è affatto naturale per qualsiasi atleta lo provi inizialmente. Infatti è probabile che all'inizio manchino la palla, o sbaglino la rincorsa.
Questa battuta implica troppi imput su cui bisogna fare attenzione, per questo credo che sia molto utile utilizzare la metodologia AIR per un insegnamento molto più efficace.Rimando al link del blog per saperne di più: Apprendimento Inverso Rapido.

1)mettiamo il nostro atleta sulla linea dei 3 metri e incominciamo a fargli alzare la palla mentre sta saltando.L'obbiettivo e tirarla dritta e abbastanza alta da poter essere colpita.

Nota importante e spesso fonte di dibattito: Si alza a 2 mani o solo con la sinistra?
In teoria quella più facile è alzando con una mano perchè l'altro braccio è già alto e carico per colpire la palla., tuttavia questo preclude che l'atleta sappia alzarsi la palla dritta e bene.
Infatti il motivo per cui si batte con alzata con entrambi le mani, è che garantisce un maggior controllo dell'alzata del pallone.
Quest'ultima però se alzata bassa non permette al braccio di battuta di caricarsi per battere bene.
Il problema dell'alzarsi la palla a 2 mani è che al momento del lancio le braccia sono entrambe distese in alto, il braccio deve andare indietro per caricarsi e subito avanti per colpire la palla.
Ma quindi è sbagliato alzarsi la palla a 2 mani? assolutamente no, sappiate però che per evitare errori dovrete alzarvi la palla  anticipatamente durante la rincorsa (più precisamente  al 2° passo).Tornando all'insegnamento.

2) Fate fare molto esercizio di battuta con salto senza passi dai 3 metri e poi piano piano farla allontanare fino ai 5-6 metri.

3)Introdurre i passi iniziali nella battuta, magari sempre partendo dai 3-4 metri per poi allontanarsi.Questo darà sicurezza e fiducia nell'atleta, vedendo che il pallone fin dall'inizio passa dall'altra parte.

4)In conclusione, tenete sempre sott'occhio la battuta durante i successivi allenamenti per aggiustare l'esecuzione 

5)Tanto, tanto, tanto esercizio che come in qualsiasi gesto tecnico è fondamentale.

Gabriele principe


Nessun commento:

Posta un commento