giovedì 21 ottobre 2010

Le 10 "armi mentali" di un Coach

Leggendo inzialmente il titolo del post, alcuni di voi avranno pensato a qualche forma di ipnosi e/o tecniche psicologiche induttive per migliorare la prestazione. Niente di tutto questo, o meglio, solo in parte :).

Cosa sono le "armi mentali": si tratta semplicemente di alcuni approcci, trucchi strategici, e gestione di situazioni che un allenatore può compiere per migliorare notevolmente la propria situazione in partita e non solo.
Queste "10 armi mentali" che sto per descrivere degli strumenti  applicativi che permettono all'allenatore in una certa situazione di superare quel problema.
Qualche esempio? bè ad esempio
1)la nostra squadra sta perdendo con molti punti, non riesce a trovare la lucidità necessaria per reagire.
2) un nostro atleta sta giocando male pur essendo capace di fare di meglio, non riusciamo a spronarlo
3)Vorremo trovare qualche modo per far sbagliare gli avversari e sconcentrarli
4)Non riusciamo a capire cosa succede ad alcuni nostri atleti durante un allenamento o una gara.




Cosa fareste in queste situazioni? siete sicuri che ciò che fareste potrebbe migliorare le situazioni sopra descritte? Se non sapreste come reagire concretamente allora, queste tecniche fanno proprio al caso vostro.
Non potrò spiegarle bene in modo approfondito, perchè questo richiederebbe moltissimo tempo e post, quindi in questo articolo mi limiterò a elencarli con una breve spiegazione.

1)Conoscere i profili psicologici dei singoli giocatori bene: questa è un'attività spesso lunga e di ricerca nell'atleta da parte dell'allenatore, ma avere un profilo generale del nostro atleta, può aiutarci a prevedere certi problemi (es: stress, poca motivazione, distrazione) e prevenire.

2)Conoscere il trattamento per ogni atleta: Ogni atleta ha il suo modo di reagire a certe situazioni o comunicazioni, conoscere chi vuole essere sgridato per reagire e chi meno, oppure sapere a chi fare più critiche o più complimenti aiuta notevolmente, soprattutto durante le partite.

3)Tecnica del Sandwich: Questa tecnica è molto utile nell'approccio con un giocatore quando ad esempio bisogna correggerlo, questa consiste nel dire la propria critica ma in mezzo (proprio come un sandwich) a due note positive.

4)Visualizzazione ipnotica: Non vi allarmate per la parola ipnotica, non è niente di complicato o estremo, consiste "semplciemente" nel porre l'atleta in uno stato che permette la sua riuscita in alcuni gesti tecnici e aiuta soprattutto la correzione del gesto tecnico.

5)Gestire il nervosismo: Sapere gestire il nervosismo è fondamentale, se la squadra è già nervosa, l'allenatore deve essere colui che riporta la calma e non fa aumentare questa "tensione".

6)Le giuste sostituzioni: Avere un piano dettagliato e preciso riguardo alle sostituzioni in certe situazioni è utilissimo all'allenatore che sa in quali situazioni può fare le giuste sostituzioni.

7)Gestione del time-out: Anche qui, come le sostituzioni, sapere a che punto di un match fare un time-out, individuarne i motivi, per poi migliorare le condizioni della partite è molto utile.

8)I rinforzi: Questi sono delle parole e atteggiamenti pronunciate dagli allenatori a certi atleti che danno fiducia in questi migliorando di conseguenza la prestazione di apprendimento e da gara.

9)L'attacco psicologico: Sono degli atteggiamenti e azioni da parte dell'allenatore che "attaccano" la squadra avversaria diminuendo ad esempio la loro concentrazione, facendoli innervosire, diminuire la loro fiducia ecc.

10)Il discorso: Quest'ultimo è un'arma a cui tengo molto, non tutti sono in grado di fare un discorso che carichi la propria squadra, ma quando ci si riesce si può vedere un cambiamento radicale positivo nell'incontro e nella prestazione delle proprie atlete.

Forse molti di voi conoscono già queste tecniche, altri forse di meno o per nulla, tuttavia credo sia difficile capire come utilizzarle al meglio da parte di qualcuno che non le ha mai viste o sentito parlare, ma soprattutto anche se si conoscono bisogna essere in grado di utilizzarle al meglio in un modo conscio e non a caso per la loro effettiva riuscita.
Spero di approfondire meglio l'argomento in futuro, magari nei prossimi post.

Gabriele Principe.

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