sabato 11 dicembre 2010

Alcune idee per risolvere i problemi di apprendimento

Durante la fase di apprendimento del nostro atleta, spesso e volentieri non riusciamo a correggere un difetto tecnico pur provandoci più volte.
Pur dicendogli cosa fare, egli continua a fare sempre la stessa cosa ma non per testardagine, quanto perchè non riesce a concentrarsi sulla correzione.
Le ipotesi per cui non si riesce a correggere sono molteplici, ma in questo post ne scriverò le principali:


1)Il gesto tecnico eseguito in quel modo (errato) è diventato un'abitudine per l'atleta e in quanto tale lo esegue involontariamente anche pensando che non deve farlo. Un pò come chi ha l'abitudine di mangiarsi le unghie, a volte lo si fa e neanche ce ne si accorge.

2)L'atleta non possiede nel bagaglio personale le abilità motorie e capacità coordinative per eseguire quel fondamentale. Se ad esempio un atleta arriva sempre in ritardo a fare il bagher forse non è un problema del bagher o della posizione, quanto della sua scarsa capacità nell'anticipare la palla o visualizzare la traiettoria.Quindi è inutile lanciargli mille palloni per farlo ricevere, o meglio è utile perchè aumenta la ripetizione, ma forse sarà più utile dedicare anche solo un paio di allenamenti alle sue capacità coordinative e motorie per fargli eseguire nettamente meglio il gesto.

3)Quando vogliamo correggerlo nell'esercizio sono implicati più fattori che non permettono di concentrarsi sulla correzione.Sempre in riferimento al bagher, se il nostro atleta corre con le braccia già unite rincorrendo la palla (cosa che si vede spesso al minivolley e direi che è anche naturale), bisogna spezzettare l'esercizio per risolvere quel problema, come? bè incominciamo a non farlo correre per prendere la palla, lanciamogliela li dove è lui.L'atleta dovrà solo concentrarsi su avere le braccia staccate, battere le mani dietro la schiena ed eseguire il bagher.



Battendo le mani dietro la schiena l'atleta non potrà avere le braccia unite per eseguire il bagher.Successivamente farà un lavoro a coppie sul bagher dove dovrà spostarsi di qualche metro e fare lo stesso esercizio di prima.Tutto questo aggiunto ad una buona ripetizione permetterà far lavorare l'atleta sul suo errore in modo proficuo.


4)L'allenatore non ha individuato il vero problema che determina l'errore dell'atleta. Se un atleta quando schiaccia ha la palla non sopra la fronte ma un pò più indietro e la palla va lunga, non possiamo dirgli di chiudere il polso (cosa che verrebbe da dire inizialmente se vediamo una palla lunga), ma dobbiamo dirgli e fare esercizi affinchè colpisca la palla alta sopra la fronte.

Quindi trovati alcuni dei fattori cosa deve essere in grado di fare l'allenatore per aiutare i propri atleti a correggersi?
- Diagnosticare il vero problema dell'atleta
- Isolare il problema eseguendo esercizi esemplificativi
- Far ripetere gli esercizi esemplificativi più volte
- Inserire la particolarità corretta in un esercizio più globale
- Far diventare il nuovo gesto tecnico appreso un'abitudine


Molti allenatori potrebbero dire: "si ma con i tempi degli allenamenti come fare a dedicare il tempo a tutto questo, considerando che bisogna fare anche altro negli allenamenti?"
Bè prima di tutto bisogna considerare che questo è  un processo che non si svolge subito, ha tempi molto lunghi, se si considera che un movimento o un'azione diventa abitudine quando queste viene eseguita per almeno una ventina di sessioni di allenamento.
Spesso gli allenatori sono impazienti, pretondo che dedicando uno o due allenamenti a quel problema, l'atleta non lo avrà più.Bè mi spiace deludere gli allenatori impazienti.

Seconda cosa, quando si riscontra un problema tecnico in un atleta, solitamente non è solo di uno e basta.
Ma solitamente sono 2-3 o anche tutte volendo, quindi si può prendere questo gruppetto in disparte e farle venire una mezzoretta un giorno, o se non si ha tempo: isolarle dal gruppo che stanno facendo ad esempio battute per lavorare.
O meglio ancora, fare eseguire questi esercizi a tutta la squadra al posto del riscaldamento generale con i palloni, o al posto degli attacchi liberi, o degli esercizi fisici.
Bastano 10-15 minuti.
10-15 minuti che sommati nei vari allenamenti non daranno risultati concreti a livello di gara magari, ma ottimi risultati tecnici per le prestazioni future.

Gabriele Principe

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